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La Storia di Lasa

La Storia di Lasa

Rare sono le testimonianze storiche relative alla fondazione di Lasa, il cui toponimo Laz dovrebbe avere un'origine preromana derivando forse dal termine "pietra" oppure rimandando ad un lago oggi scomparso. Siamo però certi che da sempre il marmo abbia rivestito un ruolo da protagonista nell'economia locale, già noto agli antichi Romani ed onnipresente nelle vie di Lasa, sebbene per la sua estrazione intensiva fu necessario attendere il XIX secolo.

Sappiamo, inoltre, che Lasa fece parte per lungo tempo dei possedimenti dei Conti di Moosburg e che nel XIII secolo passò ai Conti del Tirolo proseguendo nel solco di una storia a metà strada tra la cultura italiana e quella tedesca, come peraltro avviene ancora oggi dal momento che in questo comune della Val Venosta convivono cittadini di madrelingua e tradizioni italiane, tedesche ed anche ladine.   

La storia più recente di Lasa è contrassegnata da un tragico evento che ha avuto corso durante la seconda guerra mondiale. Tristemente celebre è, infatti, la strage di Lasa perpetrata il 2 maggio 1945 dall'esercito tedesco della Wehrmacht quale rappresaglia verso gli operai italiani che lavoravano nella strategica polveriera di Cengles, una frazione della cittadina in provincia di Bolzano.

L'esecuzione rappresentò l'orribile conclusione dei festeggiamenti messi in atto dagli operai che lavoravano nella polveriera di Cengles in occasione della resa ufficiale dei tedeschi i quali circondarono la polveriera e catturarono undici persone destinandole all'esecuzione. La strage di Lasa costò così la vita a nove operai italiani e ad un medico, mentre due fra i destinati all'esecuzione vennero soltanto feriti riuscendo a sopravvivere. 

 

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